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Trattamenti di riproduzione assistita :
Induzione dell’ovulazione :
È consigliabile nel caso in cui esista una disfunzione ovulatoria nella donna, e si tratti di una coppia giovane affetta da sterilità da pochi anni, dopo aver realizzato uno studio che dimostri che non esiste nulla di anormale. In questi casi il medico deve indicare il momento in cui si devono avere rapporti sessuali.
L’effetto avverso più importante è la gravidanza multipla.
Inseminazione Artificiale Omologa (IAO) :
Inseminazione Artificiale Omologa (IAO): Si tratta dell’introduzione artificiale dello sperma nell’apparato genitale femminile, dopo averlo sottoposto a processi di laboratorio. Si conosce anche con il nome di inseminazione intrauterina. La sua efficacia viene aumentata se viene accompagnata da una stimolazione ovarica.
Prove Indispensabili Prima di Realizzare Un´Inseminazione:
- Studio della funzione ovarica mediante analisi ormonali.
- Studio della pervietà tubarica.
- Spermiogramma.
Fasi:
- 1. Sviluppo follicolare multiplo: Consiste nell’iniettare la medicazione per poter ottenere lo sviluppo di diversi follicoli, all’interno di ciascuno dei quali verrà maturato un ovulo. Il controllo di questa fase viene realizzato mediante ecografie transvaginali.
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2. Induzione dell’ovulazione (ecografia).
Quando le dimensioni dei follicoli raggiungono il diametro adeguato, visualizzato mediante ecografia, si procederà alla stimolazione dell’ovulazione, mediante soluzione iniettabile. Solo a questo punto sarà possibile determinare l’ora più idonea per praticare l’inseminazione.
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3. Preparazione del seme (video pre e post capacità).
Fra una e due ore prima dell’inseminazione il laboratorio di riproduzione di Biogest dovrà ricevere il campione di seme perché venga elaborato; in questo modo verranno separati gli spermatozoi mobili, e allo stesso tempo ne verrà migliorata la motilità.
- 4. Inseminazione Viene realizzata nello stesso ambulatorio, senza nessun tipo di anestesia e praticamente in modo indolore. Dopo aver depositato il seme nell’utero mediante una cannula di plastica, la paziente potrà tornare a casa, senza bisogno di restare a riposo.
- 5. Supporto della fase luteale. Dopo aver realizzato l’inseminazione, il vostro ginecologo vi potrà prescrivere, se lo ritiene opportuno, una medicazione da somministrare per via vaginale (ovuli) o per via intramuscolare.
Massimi Risultati Raggiungibili (dopo aver completato tutte le fasi):
1. Tasso di gravidanza semplice per ciclo:
- 20,7% (risultati ottenuti nel 2007). Sebbene a prima vista sembri un tasso per ciclo basso, si tratta all’incirca dello stesso tasso che presenta, nel caso di cicli naturali, una coppia senza problemi di fertilità che ha già avuto figli in modo naturale. quattro cicli.
- È consigliabile la realizzazione di un massimo di quattro cicli.
- Su 100 coppie che completano i quattro cicli d’inseminazione, 40-50 coppie avranno ottenuto una gravidanza.
- A nostro avviso non è consigliabile realizzare più di quattro cicli d’inseminazione, poiché, aumentando il numero di cicli fino a cinque o a sei, è impossibile aumentare il risultato del 40-50%. Inoltre la maggioranza delle coppie che consegue una gravidanza mediante inseminazione artificiale ottiene risultati positivi durante i primi due cicli.
2. Rischi Della Tecnica:
- 1. Fra il 15-30% delle gravidanze corrisponde a gemelli.
- 2. Tasso di aborti pari al 15% (uguale a quello della popolazione generale).
- 3. Iperstimolazione ovarica dovuta a una risposta esagerata della medicina.
- 4. Infezione uterina a seguito dell’inseminazione.
Fertilizzazione in Vitro (FIVET-ICSI) :
Fertilizzazione in Vitro (FIVET-ICSI): Consiste nell’estrarre gli ovuli e fecondarli in laboratorio, per poi collocare gli embrioni risultanti all’interno della cavità uterina.
Massimi Risultati Raggiungibili (dopo aver completato tutte le fasi):
Indicazione FIVET:
- Occlusione tubarica bilaterale.
- Fattore maschile, casi in cui la concentrazione spermatica e la motilità non sono sufficienti per realizzare l’IAO.
- Fattore maschile severo, anche con sperma proveniente da biopsia testicolare.
- FIVET non realizzata con successo.
- 1. Blocco pituitario.(viene realizzato 21 giorni dopo il ciclo precedente e dura 14 giorni circa).
In questa fase viene frenata temporaneamente la produzione ormonale della paziente, somministrando una medicazione per via sottocutanea, nasale o intramuscolare. -
2. Stimolazione ovarica.
(la durata oscilla fra gli 8 e i 12 giorni in media).
- 3. Estrazione follicolare. (Si realizza 36 ore dopo aver terminato la stimolazione). La paziente viene sottoposta a un intervento chirurgico in anestesia guidato mediante ecografia, grazie al quale viene aspirato il contenuto dei follicoli per localizzare gli ovuli in laboratorio. La durata media di questo tipo di interventi è di 15 minuti, e dopo un paio d’ore in osservazione, la paziente potrà lasciare la clinica e tornare a casa.
- 4. Inseminazione degli ovuli in laboratorio. (lo stesso giorno dell’estrazione follicolare). Viene richiesto un campione di seme e, dopo averlo sottoposto a processi di laboratorio, si realizza una microiniezione di uno spermatozoo all’interno di ogni ovulo (ICSI)
(Foto ICSI),
o vengono messi a contatto i due gameti in una capsula, facendo in modo che la fecondazione si produca in maniera naturale (FIVET)
(Foto FIV).
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5. Trasferimento di embrioni.
(2 o 3 giorni dopo aver estratto gli ovuli). Si realizza in sala operatoria, vista la vicinanza con il laboratorio, ma senza anestesia, poiché si tratta di un processo indolore.
- 6. Prolungamento coltura fino a blastocisti. È raccomandabile in caso di fallimenti ripetuti mediante FIVET, vale a dire dopo aver realizzato senza successo tre trasferimenti di embrioni con buon valore prognostico. Viene realizzato un prolungamento della coltura fino al giorno +5 o +6, cioè quando l’embrione ha raggiunto lo stadio di blastocisti ed è pronto a liberarsi dalla zona pellucida che lo circonda, per poi fondersi nell’endometrio uterino (Embrione che si libera dalla zona pellucida).
(Foto Blastocisti)
.In questo modo è possibile separare gli embrioni che presentano una capacità d’impianto maggiore, poiché solo il 50% raggiunge lo stadio di blastocisti.
- 7. Congelamento degli embrioni. Quando si ottiene un numero di embrioni superiore a quello che viene trasferito, il resto verrà congelato e conservato nella banca di Biogest. Se la coppia decide di scongelarli per realizzare un nuovo trasferimento, la paziente dovrà solo sottoporsi a una semplice preparazione endometriale. Se in seguito la coppia non si mette in contatto con il centro, passati due anni il responsabile della banca invierà una lettera per informare degli eventuali usi permessi dalla legge, per regolarizzare la situazione.
Consiste nel somministrare la medicazione mediante iniezione per via sottocutanea, sotto stretto controllo ecografico, per poter così ottenere uno sviluppo multiplo di follicoli, all’interno dei quali si trovano gli ovociti.
Di solito Biogest trasferisce 2 o 3 embrioni a seconda di diversi fattori (storia del paziente, età, qualità degli embrioni). Il trasferimento si realizza per via transcervicale, utilizzando una cannula specifica in cui il biologo introdurrà gli embrioni, e il ginecologo li depositerà in fondo all’utero. Dopo 15 minuti di riposo, la paziente potrà tornare a casa.
Ci vorranno 12 giorni per conoscere i risultati, attraverso un’analisi del sangue.
Massimi Risultati Raggiungibili (dopo aver completato tutte le fasi):
- Tasso di gravidanza semplice per ciclo (40%).
- La prognosi viene peggiorata dall’endometriosi e dall’età > 37 anni.
- 1. Circa il 30% è di gravidanze multiple, delle quali la maggior parte corrisponde a gemelli, e meno dell’1% con più di due feti
- 2. Tasso di aborti pari al 17% (leggermente superiore a quello della popolazione generale).
- 3. Rischio di gravidanza extrauterina o ectopica: 4%
- 4. Rischio di Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) grave: 1%
- 5. Complicazioni durante l’estrazione: 1/2500 (si può ritenere insignificante).
Inseminazione artificiale mediante seme di donatore (IAD):
Inseminazione artificiale mediante seme di donatore (IAD): È identica all’Inseminazione artificiale omologa con la differenza, però, che gli spermatozoi introdotti all’interno dell’utero provengono da un donatore anonimo, previamente congelati in una banca del seme.
Indicazioni:
- Incapacità dei testicoli di produrre spermatozoi.
- Malattie ereditarie.
- Donne senza partner maschile.
